Lo stile

Nel progettare ogni tipo di azione che abbia un suo dinamismo c’è una solennità.

Lo stile è ciò che fa la forma, la forma non esiste senza stile. Procedere con i propri rituali quotidiani è dare stile alla forma,  è dare un nome a se stessi, è cucirsi una pelle addosso e ancora, avere un colore, distinguersi, portare avanti una propria bandiera.

C’è un qualcosa di più dietro ad un giro in bicicletta, ad un caffè preso per strada, dietro ad un libro scoperto per caso oppure ad un libro ritrovato e riletto; c’è un rivelare agli altri e rivelarsi a se stessi la propria ed intrinseca originalità.

Immersi nell’apoteosi della narrazione infinita, ci prepariamo ogni giorno alla vita per poi raccontarla il giorno dopo. Ci prepariamo per le competizioni, per i titoli, per gli appalti, per concludere un percorso, per arrivare alla fine di un percorso e all’inizio di un altro, per poi sederci nuovamente e raccontarlo.

La vera libertà è seguire il proprio percorso liberamente, ogni particolare della nostra vita è un frammento indispensabile, indissolubile, unico ed irripetibile che va a completare il nostro disegno, il nostro progetto, nella sua globalità che in se racchiude tutto; la specificità è la vista dell’insieme finito nella sua totalità.

Nella vita che scorre c’è l’impercettibilità del passare del tempo, degli anni. Gli anni non sono la misura del tempo in realtà, io la vedo più come una sinusoide che scandisce eventi simili nel suo arco, temporale appunto. Questa sinusoide si alza e si abbassa mentre tu ti senti sempre il “te stesso” di sempre, in tutto questo c’è il nostro operare quotidiano come se avessimo sempre quindici o vent’anni; avere idee, farle subito e velocemente, perchè domani ci sarà da fare altro, perchè il futuro deve ancora arrivare, anzi non esiste, come non esiste il presente perchè i secondi che passano lo fanno diventare già passato, ed anche il passato non esiste, esiste ciò che è stato e che ti ha costruito fino a quel dato momento.

Fare rifare e costruire. Ecco, forse questo è il segreto, anche se di segreti non si può parlare, perchè l’arte e la scienza sono di tutti, tutti ne fruiscono più o meno e forse anche, a volte, inconsapevolmente.

la nostra vita sarà la fusione di tutte le ore, i minuti i secondi e di tutte le azioni che facciamo perchè farle è costruire il nostro progetto, il nostro progetto sarà globale, totale, non esisterà un momento, un frammento della nostra giornata in cui non lavoriamo nello specificità del nostro progetto; ecco, la specificità, la globalità, l’insieme totale delle nostre azioni, sarà questa la via da seguire, non ci saranno casi sporadici oppure casi troppo programmati, ci sarà un continuum di specificità.

tutto ciò che facciamo è specifico per ciò che dobbiamo fare; non relegheremo ad un tempo definito tutto il nostro progetto, perchè esso è ben definito e spalmato su tutto il nostro tempo.

perchè, nel progettare ogni tipo di azione che abbia un suo dinamismo c’è una solennità.

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