Luglio 2011, Salinas, National Steinbeck Center

Quella mattina, mi pare fosse il 12 luglio, partimmo da San Luis Obispo non presto, nonostante la veloce colazione nella kitchenette, non volevamo più andar via dal quel delizioso ostello in legno stile Vittoriano; avrà ospitato tra si e no 10 persone, in una situazione intima e forse anche un pò familiare, come succede spesso negli ostelli; conoscemmo diversi personaggi fra cui un certo Orion, un viaggiatore, Blogger, molto particolare ma io insistevo nell’attaccare discorso con una ragazza Inglese molto carina, Emily, accovacciata sul divano… ricordo benissimo che in quella posizione lasciava intravedere un piccolo lembo di stoffa delle sue mutandine. Bene, lasciammo quindi S.L. Obispo e prendemmo la Hwy 101, una lunga striscia di asfalto ondulatissima in mezzo a molti ranch e qualche laghetto, una strada a due corsie, di fondovalle, un paio d’ore e si arriva in quella che molti chiamavano l’insalatiera d’America, cioè la contea di Monterey. Insalatiera perchè è una terra ricchissima e fertile e dà una verdura molto buona (ricordo infatti che in quel periodo mangiavo sempre Caesar Salad con pollo ed era squisitissima), ma la nostra meta, o meglio la mia, era di visitare Salinas, prima di andare a Monterey per concludere la giornata e fermarsi per la notte. Arianna, mia figlia, aveva 12 anni, ed era il suo primo viaggio negli States, mi seguiva felice e mi faceva da navigatore, lei non conosceva ancora il grande John Steinbeck, lei non poteva sapere che l’avevo portata a vedere i Pascoli del cielo, proprio li a Salinas dove lo scrittore è nato nel 1902 e c’è un grande museo dedicato a Steinbeck. facemmo una veloce visita, più che altro inebriati dal clima, retrò secondo me, eccome se era retrò, e di parecchi anni; un paesello tranquillo e tiepido, riparato dalle nebbiose correnti della baia di Monterey, del resto come a San Francisco, e si sa che in luglio c’è questo clima, inaspettato, mentre a settembre si potrà godere di più caldo, con le correnti oceaniche decisamente più calde. Come inaspettato fu il pranzo da Rosita’s, un originale Cafè di Salinas, squisitamente retrò, ed anche un pò Mex, seduti al bancone, rigorosamente. Bene, torniamo ai giorni nostri, perchè oggi, 28 ottobre 2020, quella bimba che io portai a spasso per la California spensieratamente si è laureata, in lingue e letterature straniere. La sua tesi, un complesso lavoro come prova finale di letterature anglo americane, porta diversi ringraziamenti. Uno è dedicato a me, che gli ho trasmesso, anche solo un briciolo, una parvenza di passione per la letteratura, che poi è ricerca di cultura, smania di viaggiare, scoprire, esplorare, rimescolare e scoprire ancora; il non esser mai sazi di respirare, davvero fino in fondo, la vita. Grazie Arianna.

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