La doppia vena. (The double)

L’automotivazione è importante per un atleta, ma anche per un coach che deve saperla trasmettere. Viviamo in tempi dove è molto difficile, a volte, saper gestire un pò tutto, il tempo, le passioni e le proprie emotività; le gare per un pò non ci saranno e tutto sembra essere sempre più difficile, allora dobbiamo trovare in noi una forte motivazione, per andare avanti, per fare tutto. Si perchè se trovi motivazione nello sport oppure nel lavoro e nella famiglia, allora tutto ne giova, una cosa cresce e si trascina anche l’altra. A me piace motivarmi nelle sfide, MAI VIRTUALI, ma sempre reali con me stesso, oppure con gli altri quando accade. Sono tanti anni che sfido me stesso e non ho ancora finito, ho ancora un lungo elenco di cose da fare, ma so aspettare. I tempi matureranno e intanto oggi sono stato ancor di più innamorato, di ciò che faccio, di chi mi sta intorno e…. della Vena del Gesso Romagnola; andatevi a farci un giro lassù e guardate quanto sono belle le cose. Fatevi una falesia alla volta oppure fatela tutta, oppure fatela DUE volte come me oggi. Perchè la mia motivazione è forte.

Il post su Facebook iniziava così qualche giorno fa, pubblicando il link Strava della traccia, lo avevo corredato da queste righe che meritano però un approfondimento.

Prologo, (settembre 2017)

Si chiamava GESSI WILD TRAIL, la corsa di 31km con 1650 D+ organizzata da Trail Romagna che la sottotitolava LA GRANDE TRAVERSATA DELLA VENA GESSO si disputò domenica 24 settembre 2017, mi iscrissi e rimasi affascinato, fu una corsa bellissima e durissima, attraversai sentieri che non avevo mai visto, quel giorno stavo bene e conclusi 9° assoluto. La corsa purtroppo non si disputò più e il ricordo di quel giorno cominciò ad alimentare l’idea. L’idea di rifarla.

Perchè Double?

In questo periodo le gare non ci sono ed è proprio adesso che la “testa” lavora alla ricerca di stimoli ed alla produzione di idee e progetti da realizzare. FKT? Fastest Known Time, è l’espressione in lingua Inglese nel definire il MIGLIOR TEMPO CONOSCIUTO, che significa realizzare un’impresa sportiva come se tu fossi in gara con gli altri, andare a tutta, metterci tutto te stesso e piantare il paletto per primo, poi forse ne verranno altri; di certo molti possono superarmi dal punto di vista fisico, forse un pò meno dal punto di vista mentale, ma di certo bisogna mettercisi ed impegnarsi! Ecco perchè alla fine ho deciso per l’andata ed il ritorno, perchè 27km sarebbero stati pochi per il mio carico d’allenamento anche se devo dire che il dislivello rispetto ai km è ingente. Quindi domenica 24 ho realizzato “l’impresa”, poi mi sono collegato al sito https://fastestknowntime.com/, ho creato il percorso e caricato tutte le info necessarie. Adesso sono in attesa della conferma e dopodichè inserirò il mio FKT con la speranza che venga accolto.

Come mi sto allenando?

In questo momento mi sto dedicando molto all’ultra-trail, quest’anno avevo un paio di iscrizioni attive che sono saltate, altre gare sono in attesa di essere confermate ma intanto mi alleno; non ho problemi ad allenarmi, non mi serve una motivazione esterna per capire chi sono e sapere cosa devo fare, so chi sono e so cosa devo fare, devo correre, correre forte, il più possibile su distanze dai 15 ai 100, l’obiettivo è quello e per farlo occorre avere una buona basic speed. Per correre bene una 100 devi eccellere nella maratona, nelle corse di 45-50, c’è molta differenza fra una corsa piatta e una corsa con dislivello, bisogna scegliere dove si vuole andare forte, io prediligo il dislivello perchè le mie caratteristiche fisiche vengono esaltate nelle salite. Faccio molta mtb, che mi allena full body ma in particolare mi tiene la gamba tonica perchè nella corsa endurance il muscolo tende a “mangiarsi”. Però mi stanco molto in mtb ed allora entra in gioco la componente integrativa aerobica tenendo conto dei principi basati sulle potenzialità di trasferimento, per esempio: se oggi faccio 3 ore in mtb su percorso impegnativo e domani ho in programma un 20k di collinare, allora la corsa a piedi sarà ad alto impatto allenante in quanto andrò a correre mentre sto ancora attraversando la fase anabolica, cioè vado a correre che ho ancora nelle gambe la stanchezza di ieri. Questo va a tutto vantaggio della corsa, perchè viene dopo ed è come se ne corressi 25-28 di km anzichè 20 da riposato al 100%. Solitamente corro 3-4 volte a settimana distanze che vanno dai 10 ai 40, il resto del tempo lo passo in bici, quasi sempre mtb, a volte inserisco un lungo su strada che dovrebbe essere il più pianeggiante possibile ma che non lo è mai; il ciclismo in pianura aiuta tantissimo a cercare l’High Torque+High Cadence, una situazione di allenamento molto completa, molto neuromuscolare. Il riposo è quasi sempre attivo e ne approfitto per scendere in piscina e mantenere anche il mio livello di nuotatore triatleta, mediamente nuoto 1h e faccio circa 2800-3400 a seconda di come sto. In casa lavoro con una Fitball, “a secco”, faccio stretching ed esercizi per le strutture miofasciali, una volta che hai capito come funziona il tuo corpo, come è “sistemato” a livello posturale, allora sai come muoverti e sai quali sono le strutture che devi decontrarre. Una volta al mese vado dall’osteopata fisioterapista.

E’ stato davvero un viaggio meraviglioso, una giornata indimenticabile, una condizione psico-fisica eccellente.

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